domenica 10 luglio 2011

LE NUOVE TENDENZE DELLA BIRRA

Otto anni fa non c'era storia: per ogni italiano che al ristorante ordinava una birra, ce ne erano 2 che bevevano vino. Oggi, invece, la situazione si è equilibrata con, addirittura, un leggero vantaggio per la bionda che, nei pasti fuori casa del fine settimana affianca il vino (42,6% la birra, 41,9% il nettare di bacco), mentre in quelli feriali lo supera ormai di circa 2 punti percentuali, 21,8% a 19,6%. A rivelarlo, l’ultima indagine di ISPO/Assobirra “Gli italiani e la birra 2011”.
In valori assoluti, la ricerca ISPO/AssoBirra conferma che è il fattore gusto, per 6 italiani su 10, il principale motivo di scelta di questa bevanda; il 16,5% dei consumatori beve birra perché “è leggera”, e c'è anche un significativo 8,7% che la sceglie “per abitudine”. L'ultimo anno consolida l'immagine positiva di questa bevanda: cresce la percezione che la birra sia rinfrescante (7,2 in una scala da 1 a 10), naturale (7), piacevolmente amara, conveniente (6,8), facilmente digeribile (6,6), poco alcolica (6,4), adatta a tutti gli ambienti e le occasioni (6,3) e adatta al gusto femminile (7,1).
Quanto ai consumi, in un anno si è passato dal 58,5 % al 72,4%: un aumento pari al 14% del totale dei maggiorenni intervistati. Il gradimento verso la birra sale in proporzione alla conoscenza del prodotto. Si tratta di una realtà rilevante e in sensibile crescita: 10% degli italiani lo scorso anno, 12,4% nel 2010. Parliamo di 6,2 milioni di italiani che si accostano alla birra con più curiosità e meno pregiudizi, che nella birra hanno scoperto un nuovo mondo del piacere, del conoscere e del bere all'italiana. Tanto che tra loro i consumatori di birra salgono al 66,2% del campione (10% in più della media nazionale).
I consumatori di birra nei pasti fuori casa sono aumentati nell'ultimo anno del +148%; un dato su tutti: birra e vino sono rispettivamente al 46,9% e 47% nei pasti fuori casa del week end e dei giorni festivi, quelli in cui più speso gli italiani consumano maggiormente birra.
Ma la tendenza a portare la birra in tavola comincia a conquistare anche le tavole “domestiche”. Le più ostiche ad aprirsi a questa bevanda. Per la prima volta negli ultimi 7 anni, si registra infatti un significativo incremento (più del doppio) di quanti consumano birra a pasto a casa, che passano dal 3% a 7,6%. Tra le spiegazioni c'è il fatto che la birra inizia ad essere ingrediente rilevante delle cene “speciali” con amici e parenti. In queste occasioni, 1 volta su 3 in tavola arriva una buona birra. La beviamo quasi sempre in accompagnamento al cibo, come consigliano i nutrizionisti. Mentre solo il 9,4% dei consumi si verifica fuori pasto. In quest'ambito, la birra si conferma bevanda regina: soprattutto nei pasti dei giorni festivi al ristorante (42,6%) e nelle cene fuori dei giorni feriali (30,9%). Del resto, sono ormai più di 300 i ristoranti forniti di carta delle birre, per non parlare delle pizzerie, dove l'accoppiata “pizza & birra” è una bandiera del gusto low cost da oltre 30 anni.

lunedì 4 luglio 2011

LA BIRRA ITALIANA SFONDA NEI PUB INGLESI

È un po’ come vincere la Palma d’Oro a Cannes, una soddisfazione enorme, specie perché ottenuta in casa di chi la birra l’ha elevata a simbolo di un “way of life” secolare: la birra italiana conquista i pub inglesi, con un aumento impressionante delle quantità esportate alla corte di Sua Maestà, pari al 37% ,
in un Paese che, in tema di birra, si scopre fortemente nazionalista nei consumi e tradizionalmente attento alla qualità. Il dato, che riguarda il primo trimestre 2011, conferma la Gran Bretagna e gli Usa come i primi mercati per l’export di birra italiana che, invece, non sfonda in Germania.

giovedì 2 giugno 2011

BIRRA PATRIMONIO UNESCO?

Vi piace la birra? Bisogna dire che è una delle bevande più antiche e più
consumate del mondo. Birra industriale e pubblicizzatissima dalle multinazionali del wine&spirit che la producono, e birra artigianale di nicchia prodotta anche in Italia da tanti piccoli birrifici artiginali. Ed ecco allora la notizia: la Germania vuole chiedere all’Unesco di far diventare la birra tedesca patrimonio dell’umanità. Così, seguendo quanto accaduto per la gastronomia francesce, Peter Hahn, portavoce della Federazione birrai tedeschi, ha avanzato la richiesta di far riconoscere la Reinheitsgebot (la norma che risale al XVI secolo e che prevede come ingredienti esclusivamente, acqua, malto e luppolo - a cui in seguito con la scoperta si aggiunse anche il lievito) come Patrimonio dell’Umanità. Dopo la Dieta Mediterranea anche la birra tedesca ambisce al riconoscimento dell’Unesco.

lunedì 18 aprile 2011

LA N° 1 DELLE BIRRE ARTIGIANALI

Si chiama “Imperial Ghisa”, è prodotta dal Birrificio Lambrate (Milano) ed è la migliore birra artigianale italiana. Il premio è stato assegnato ieri all’Italia
Beer Festival di Roma dopo un assaggio di oltre 700 birre da parte dall’Associazione degustatori birra e testate alla cieca in quattro mesi di assaggi in giro per l’Italia. Al 2° posto la “Quarta Runa” del Birrificio Montegioco (Alessandria); al 3° “Surfing Hop” del birrificio Toccalmatto di
Fidenza (Parma).

sabato 2 aprile 2011

MARKETING

Heineken, uno dei colossi mondiali della birra (16 miliardi di euro di fatturato, 1,4 miliardi di utile netto), ha fatto un rapido calcolo: come raggiungere i 5 milioni di “beer lovers” italiani in tempo reale e a costi contenuti (rispetto alle classiche campagne di comunicazione) Un sondaggio, fatto in collaborazione con il sito del Corriere della Sera (2.467 interviste in dieci giorni) ha confermato quella che era la convinzione dei brand manager di Heineken: per
parlare con la communty della birra l’unico vero strumento efficace era il web 2.0: quindi un portale e a seguire Facebook, Twitter e i vari social network. Non mancheranno, naturalmente, gli eventi.

venerdì 18 marzo 2011

I COSTI DELLA BIRRA

I consumatori, si sa, sono i migliori indicatori dei prezzi. Così a loro si è affidato il sito pintprice.com per stabilire il costo della birra nel mondo. Il Paese dove non conviene fare scorta di birra? La Groenlandia dove una pinta costa ben 7.35 sterline (circa 8.50 euro), seguita da Norvegia (5,85£), Qatar (5.85£) e Gibuti (5.47£). Il Tagikistan è, invece, il Paese meno caro con 0,25£. Prezzo medio in Italia 3,81 euro.

domenica 13 marzo 2011

BIRRA MAERZEN

Siamo nel mese di Marzo e per questo non potevo esimermi dal produrre una buona Maerzen. Ecco la ricetta che ieri ho cotto, con la tecnica E+G:

INGREDIENTI BIRRA MAERZEN
Malto Secco chiaro
Malto in grani Cara Pils
Malto in grani cara Munich II
Malto in grani Pilsener
Malto in grani Vienna
Fiocchi di Grano
Luppolo Hallertau Hersbrucker
Lievito Nottingham Ale

MASHING in 6 lt. di acqua,Saccarificazione a 68 °C per 45 min.
SPARGING con 6 lt. di acqua a 80°C
BOLLITURA totale 60 min.

Densità iniziale 1045.

mercoledì 16 febbraio 2011

I SOMMELIER SI TUFFANO NEL MONDO DELLA BIRRA


Non più solo vino: oggi la birra, sempre più di tendenza, si degusta. E così l’Ais-Associazione Italiana Sommelier ed AssoBirra hanno ideato “Due dita di schiuma, un mondo di gusto”, un percorso formativo in 6 lezioni per appassionati, per conoscere più a fondo il mondo della birra. “Con questo corso - dice Antonello Maietta, presidente Ais - vogliamo rispondere al numero crescente di italiani che vogliono saperne di più
su questa bevanda. Perché una migliore conoscenza dell’universo birra serve per compiere scelte più informate e, dunque, migliori”. Info: www.sommelier.it

giovedì 10 febbraio 2011

LA BIRRA DEL PRESIDENTE OBAMA


Dopo le verdure il presidente Usa Barack Obama si fa in casa anche la birra: è la “White House Honey Ale”, aromatizzata con il miele prodotto dall’alveare del
celeberrimo orto della Casa Bianca, voluto fortemente dalla first lady Michelle, il South Lawn Kitchen Garden, che è diventato il simbolo della lotta all’obesità. A
preparare la birra sarebbe uno degli chef della brigata presidenziale, del quale però non si conosce il nome. E per il debutto della “bionda” Obama ha scelto un
evento cult: il Super Bowl n. 45, l’evento sportivo più importante d’America, con il presidente che l’ha offerta ad un ristrettissimo gruppo di commensali riuniti per
vedere la partita ..

domenica 16 gennaio 2011

PILLOLE DI STORIA: LE ORIGINI DELLA BIRRA

Birra: dal latino bibere, cioè bere.Inventata sicuramente da una donna, forse casualmente, "maneggiando" cereali in cucina. A conferma di ciò, ci viene incontro anche la mitologia degli Armeni, che attribuivano l'invenzione della birra alla dea della terra Armalu.Quando è nata allora, la birra?
Secondo i "Codici" del Re babilonese Hammurabi, vissuto nel XVIII secolo a.C., la birra sarebbe opera dei Sumeri che cinquemila anni or sono scoprirono il processo di maltizzazione dell’orzo, il cereale che questa popolazione coltivava in abbondanza nelle fertili vallate fra i fiumi Tigri ed Eufrate. Attraverso le fasi successive di macinazione, lievitazione, cottura, filtraggio e aromatizzazione, i Sumeri producevano il "se-bar-bi-sag" (bevanda che fa vedere chiaro), senza dubbio la progenitrice della birra. Nell'antico Egitto, tremila anni prima della nascita di Cristo, si faceva una birra di cereali, chiamata "henqet", differente dalla birra sumerica per l’assenza del processo di maltizzazione. Gli antichi romani invece, snobbavano il “vino d’orzo” a favore di quello d’uva, che però rovinavano annacquandolo e aggiungendo miele e spezie. Diversamente, la birra era diffusa e apprezzata in Spagna, Francia, Britannia e Germania. Qui, durante il Medioevo, si perfezionò l'arte della birra e venne introdotto il recipiente di rame. Il punto di svolta che conduce dritto dritto alla produzione industriale di questa bevanda spumeggiante.

BIRRA TRIPEL

Ieri mi sono cimentato nella prima produzione di una birra un po' più' corposa: una belga Tripel, con il metodo E+G.

INGREDIENTI
Estratto di malto secco
Malto Cara Pils
Malto in grani Special B
luppolo Styrian Goldings (4,7 % a.a.)
luppolo Saaz (3,5% a.a.)
luppolo Saaz (3,5% a.a.)
Zucchero candito chiaro in cristalli
Coriandolo
Scorze d'Arancio amaro
lievito

Per il lievito ne ho usato uno generico per spumanti, ma ho visto che è stato molto reattivo in quanto con lo starter preparato circa due ore prima dell'inoculo la birra ha iniziato subito a fermentare.


La OG iniziale è stata di 1077 contro i 1080 teorica, quindi quasi impeccabile dal punto di vista procedurale. Ottimo per me il sistema di filtraggio Zapap con lo sparging a doccia tramite una pentola bucata. Importante poi nel mushing controllare PH ed effettuare il test dello iodio per vedere la completa conversione amido-zuccheri.




Attendo suggerimenti per un metodo efficace di raffreddamento, poichè non ho la serpentina di raffreddamento e quindi questo processo per me è ancora troppo lungo da realizzare.